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L’emporio solidale “Ti Senghé” di Termoli apre le porte per raccogliere generi di prima necessità, prodotti per l’infanzia e giocattoli

Giovedì 16 dicembre 2021 l’emporio solidale “Ti senghè”, opera segno della diocesi di Termoli – Larino promossa dalla Caritas diocesana, apre le porte a quanti vogliono donare generi alimentari di prima necessità e giocattoli nuovi per bambini.

“L’idea – affermano Vito ed Anna Chimenti, direttori della Caritas diocesana – è che ciascuno, nel suo piccolo, possa contribuire a rendere l’emporio un luogo in cui crescono i doni per quanti vivono situazioni di bisogno. In un Natale segnato dalle conseguenze socio – economiche della pandemia, consentire a tutti di passare serenamente le festività è un bel segno di accoglienza e solidarietà”.

L’emporio, che si trova a Termoli in via Alfano, rimarrà aperto dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 per consentire a chi lo desidera di visitarlo e lasciare dei doni.

I prodotti a lunga scadenza di cui c’è maggiormente bisogno sono i seguenti: pandori, panettoni, torroni, riso (anche basmati), caffè (anche decaffeinato), tonno, carne in scatola, biscotti e merendine per la prima colazione, succhi di frutta e pastina, omogeneizzati, pannolini e prodotti per l’infanzia. Potranno essere donati anche giocattoli non usati per i bambini.


Termoli, riuscito il primo convegno sul volontariato. La Caritas rinnova l’impegno sinodale sul territorio

Sabato 4 dicembre 2021 si è svolto a Termoli presso il cinema S. Antonio il primo convegno sul volontariato organizzato dall’equipe della Caritas diocesana in occasione della 36° giornata Mondiale del Volontariato. Il titolo del convegno è stato: “AGIRE ORA – Per il bene delle persone e del creato”. Il convegno ha ottenuto una buona risonanza e ringraziamo tutte le persone e le associazioni che hanno aderito.

Si è iniziato con il saluto del nostro vescovo Gianfranco e una breve presentazione del programma da parte di Anna Bernardi e Vito Chimienti, nuovi direttori della Caritas di Termoli-Larino. Di seguito è intervenuto per un saluto il sig. Angelino Laviola in rappresentanza del CSV (Centro Servizio Volontariato).

Il fulcro del convegno è stato rappresentato dai due interventi: il primo del Prof. Flavio Felice, docente di Storie delle Dottrine Sociali all’UNIMOL di Campobasso sul tema: IL PAREDIGMA DELLA SUSSIDIARIETA’, IL VOLONTARIO COME PALESTRA DI DEMOCRAZIA E SOLIDARIETA’”. Un breve excursus storico, sociale e politico sulla sussidiarietà e sul volontariato, come espressione di un associazionismo al servizio dell’uomo, per il bene comune. Il secondo del dott. Corrado De Dominicis delegato regionale della Caritas Abruzzo-Molise su: LA CARITAS E LA LOTTA ALLA POVERTA’, IL RUOLO DEL VOLONTARI CARITAS. Un intervento molto sentito in cui ha spiegato il ruolo e la missione della Caritas nel nostro attuale contesto storico e sociale. La pandemia ha sicuramente creato più povertà, non solo economica, ma in modo particolare nelle relazioni: la Caritas predilige tre vie d’intervento: la prima è quella dell’attenzione agli ultimi; la seconda quella del Vangelo e la terza quella della creatività.

La Caritas ha un compito più pedagogico che assistenziale sulla Carità Evangelica e quindi va oltre il solo dare dei beni materiali, per un servizio all’ultimo a 360°. Hanno fatto seguito alcuni interventi e testimonianze, ma il momento più toccante è stato quello dell’assegnazione a sorpresa di una targa al sig. Pasquale Panichella per il suo ventennale servizio presso la mensa dei poveri a Termoli. A consegnarla è stato il vescovo Gianfranco fra commozione e applausi. Il convegno si è concluso con una Celebrazione Eucaristica presso la Parrocchia di S. Antonio presieduta dallo stesso vescovo Gianfranco con un ringraziamento al Signore per il lavoro svolto e un invito a continuare sulla via sinodale, per un servizio agli ultimi sempre più attento all’altro considerato non più povero, ma fratello e sorella.

Termoli, 04-12-21                                                                                             I direttori Caritas

                                                                                                                  Vito Chimienti e Anna Bernardi

 


“I poveri li avete sempre con voi”: parte la quarta Settimana del Povero a cura della Caritas diocesana

Studenti protagonisti delle iniziative dedicate dall’8 al 14 novembre 2021. L’esperienza del nuovo emporio solidale a Termoli e adesione alla campagna nazionale “Insieme per gli ultimi”

Si terrà dall’8 al 14 novembre 2021 la quarta edizione della Settimana del Povero promossa dalla Caritas diocesana di Termoli – Larino per riflettere sul tema proposto da Papa Francesco nel Messaggio per la quinta Giornata mondiale dei Poveri “I poveri li avete sempre con voi”. L’iniziativa ha come obiettivo quello di riflettere sulla fraternità  e sulle responsabilità di ognuno di noi nella cura delle relazioni con l’altro, in particolar modo con i più poveri. Destinatari della proposta sono gli studenti degli istituti superiori della diocesi che avranno modo di incontrare on line i membri dell’equipe della Caritas diocesana per avviare un percorso di approfondimento sul tema delle povertà. Durante gli incontri verrà presentata l’esperienza dell’emporio “Ti senghè”, il minimarket della solidarietà promosso dalla diocesi di Termoli – Larino che consente alle famiglie in difficoltà di fare la spesa gratuitamente con una tessera punti. Gli studenti potranno anche scegliere se aderire alla campagna “Adotta uno scaffale” per rifornire mensilmente uno scaffale dell’emporio.

La Caritas diocesana, inoltre, sostiene la campagna promossa da Caritas Italiana e Focsiv “Insieme per gli ultimi” che sottolinea le conseguenze socio – economiche della pandemia: 811 milioni di persone, un decimo della popolazione mondiale, è sottoalimentato; 47 milioni di donne sono cadute sotto la soglia della povertà; 150 milioni di nuovi poveri nel 2020; 10 milioni di bambini non sono rientrati a scuola aggiungendosi ai 258 milioni che già non la frequentavano; 35 milioni di persone in più si trovano in una condizione di povertà lavorativa. Per sostenere queste situazioni è stata lanciata una raccolta fondi a cui si può contribuire fino al 14 novembre donando al 45580 con un SMS da 2 euro da cellulare personale WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, Postemobile, Coop Voce, Tiscali oppure 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e 5 euro con chiamata da rete fissa, da TWT, Convergenze, Postemobile. Venerdì 12 novembre andrà invece in onda su Tv2000 e RadioinBlu2000 una maratona televisiva che metterà al centro il tema della povertà e delle sue conseguenze.


Apre a Termoli l’emporio solidale Ti Senghé: una risposta alle famiglie in difficoltà

Si terrà sabato 30 ottobre 2021 alle 17, in via Alfano a Termoli, l’inaugurazione dell’emporio solidale “Ti senghè”.

L’emporio è un’opera-segno della diocesi di Termoli – Larino che ha come obiettivo quello di sostenere le famiglie in temporanea difficoltà economica che potranno acquistare generi alimentari di prima necessità, cartoleria e prodotti per l’igiene personale e della casa attraverso un meccanismo di attribuzione di punti emessi dal Centro di Ascolto della Caritas diocesana.

Il progetto, che segue la scia di esperienze simili sul territorio nazionale, vuole dare una risposta concreta all’aumento delle povertà sul territorio diocesano e verrà portato avanti dall’equipe della Caritas diocesana con il prezioso supporto di un gruppo di volontari formati in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato del Molise.

In occasione dell’inaugurazione verrà lanciata la campagna “Adotta uno scaffale” grazie al quale le comunità parrocchiali, le associazioni, i movimenti e le scuole potranno scegliere uno scaffale da rifornire mensilmente così da promuovere un circolo virtuoso di solidarietà.

All’evento sarà presente il Vescovo S.E. Mons. Gianfranco De Luca.

L’emporio rimarrà aperto fino alle ore 19.30 per accogliere quanti vorranno visitarlo.

 


Una famiglia alla guida della Caritas di Termoli-Larino

Il vescovo, mons. Gianfranco De Luca ha nominato i coniugi, il diacono Vito Chimienti e sua moglie Anna Bernardi, nuovi direttori della Caritas diocesana di Termoli-Larino.

La coppia di sposi, già impegnata nell’area della pastorale per lo Sviluppo Umano integrale, coordinerà tutte le attività e gli operatori della Caritas di cui sono parte integrante e struttura portante le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, che con la loro presenza nelle singole attività promosse dalla Caritas, testimoniano il volto materno e misericordioso della Chiesa.

In questo tempo di pandemia — afferma mons. De Luca — il servizio di prossimità di una realtà come la Caritas rappresenta sempre più un punto di riferimento. Penso al Centro di Ascolto, alla mensa solidale, dalla formazione dei volontari alle numerose iniziative realizzate per fronteggiare il disagio sociale e arginare quella ‘cultura dello scarto’ di cui ci parla spesso il Santo Padre Francesco invitandoci a prenderci cura l’uno dell’altro con amore. Non ultimo, l’emporio solidale di prossima apertura a Termoli. Con uno spirito di comunione e collaborazione – conclude il vescovo Gianfranco – auguro buon lavoro ai muovi direttori con rinnovato impegno a servizio di tutta la Chiesa di Termoli-Larino”.


Raccolta per nuovo emporio solidale, il grazie della Caritas di Termoli-Larino

La Caritas diocesana di Termoli ringrazia quanti con generosità hanno partecipato alla raccolta solidale di sabato 25 settembre 2021 nei supermercati di Termoli e i punti vendita di Acqua & Sapone. Un grazie particolare va ai direttori dei negozi coinvolti per il loro interesse e la loro disponibilità a collaborare per la prossima apertura dell’emporio solidale “Ti senghè”.

 


Accogliere senza paura: Caritas Termoli-Larino condivide progetto nazionale APRI

Accogliere, proteggere, promuovere, Integrare: la Diocesi ha attivato quattro accoglienze, di cui tre famiglie in appartamento autonomo  e un ragazzo singolo, ospite in famiglia.

Il progetto apri (Accogliere, proteggere, promuovere, Integrare) è un’iniziativa nazionale di Caritas Italiana, finalizzata a creare migliori condizioni di integrazione per i migranti, presenti sul nostro territorio rafforzando il loro percorso di autonomia, attraverso la sensibilizzazione delle comunità.

La nostra Caritas diocesana da circa un anno ha aderito al progetto. Nonostante l’emergenza Covid-19 abbia aumentato la paura dell’altro e la tentazione del “si salvi chi può” sia davvero forte, abbiamo avuto modo di incontrare e confrontarci con famiglie che hanno intuito la ricchezza della diversità e hanno investito sull’apertura e la condivisione, anche del proprio tetto, come antidoto al virus della paura, che imbruttisce le persone.  Al momento la Diocesi ha attivato quattro accoglienze, di cui tre famiglie in appartamento autonomo  e un ragazzo singolo, ospite in famiglia. Tutte loro sono accompagnate in questo percorso da famiglie tutor che hanno deciso di mettersi in gioco, spinti dal desiderio di voler dare, ma soprattutto ponendosi in una condizione di scambio reciproco, scelta decisamente in controtendenza  con il momento storico, che vede il modello dell’altro, soprattutto del diverso, come un nemico, come colui che vuole togliere il mio benessere. Agli occhi della gente fermarsi ad aiutare qualcuno già può essere visto come sconveniente, a maggior ragione se si tratta di stranieri.

A dimostrazione che il bene in qualsiasi forma vince sempre, abbiamo chiesto, dopo sei mesi dall’attivazione della prima accoglienza, ai protagonisti un pensiero che sintetizzi quanto vissuto fino ad oggi, accompagnati dalla scelta di uno scatto fotografico che immortala momenti felici.


Rapporto Caritas 2020: “Nel silenzio il grido dei poveri. Il racconto di un anno di cura e relazioni”

Nel silenzio il grido dei poveri. Il racconto di un anno di cura e relazioni”. È questo il titolo del Rapporto 2020 sulle Povertà e le Risorse pubblicato dalla Caritas diocesana di Termoli – Larino. Il Rapporto è una fotografia della situazione sociale ed economica del nostro territorio diocesano e si basa, per la parte statistica, sull’elaborazione dei dati degli accessi al Centro di Ascolto. Ad essa si affianca un’analisi qualitativa che, partendo dalla descrizione degli effetti della pandemia, arriva a ridefinire le modalità di intervento messe in atto nel 2020 come risposta ad una crisi che mai avremmo immaginato di dover vivere.

Si tratta – afferma nella prefazione suor Lidia Gatti, direttrice della Caritas diocesana di Termoli – Larino – di un’emergenza sanitaria, ma anche sociale e culturale. Alla radice tocca la questione antropologica: dietro ogni misura di sicurezza ed ogni intervento per rimettere in moto l’economia del Paese, sta la domanda sulla persona, sull’umanità dell’uomo, sulla ragione che fonda la sua inviolabile dignità”.

È proprio alla domanda sulla dignità dell’uomo che il Rapporto cerca di rispondere sottolineando quanto è stato fatto nell’anno in cui il Covid ha stravolto le nostre vite. Il dettaglio sui numeri della povertà, in costante aumento nel nostro territorio, si arricchisce del racconto degli operatori che, per la prima volta, si sono trovati a garantire il servizio del Centro di Ascolto soltanto in modalità telefonica facendo improvvisamente a meno di una relazione basata anche sugli sguardi e sulle espressioni del viso. Il Rapporto diventa così racconto di un’esperienza di vita in cui si intrecciano i percorsi di risocializzazione per senza dimora vissuti durante il lockdown presso il dormitorio allestito nella scuola Schweitzer con i progetti in favore dell’inclusione di immigrati e richiedenti asilo.

Nella parte finale, si racconta poi quanto è stato portato avanti in termini di formazione e animazione della comunità, un aspetto fondamentale della mission Caritas. La rete con le Caritas parrocchiali, la Settimana del Povero, il progetto CiP “Circo in Parrocchia” sono tutti elementi che, pur in quadro totalmente diverso come quello creatosi a seguito della pandemia, sono stati ritenuti essenziali per continuare a rispondere al mandato affidato alla Caritas dalla Chiesa tutta.

L’ottica in cui leggere il Rapporto, come sottolinea il Vescovo Mons. Gianfranco De Luca nella postfazione, è allora quella della promozione della cultura dell’alleanza che “ha un suo paradigma, quello della gratuità: io ci sto, senza se e senza ma; sono per te e con te, senza condizioni”.

Con questo stile di alleanza e di gratuità, facciamo dono alla comunità tutta di questo Rapporto: un piccolo strumento per fare luce sulle tante povertà che affliggono il nostro territorio, per presentarle in maniera approfondita consapevoli che dietro ogni numero ci siano un volto e una storia; un strumento per dare voce a chi non ha voce, i poveri; uno strumento per raccontare le risorse, le esperienze, le storie belle, le intuizioni e, perché no, le difficoltà che ci sono dietro un anno di cammino.

Il Rapporto potrà essere scaricato in versione pdf dal sito www.caritas.diocesitermolilarino.it o richiesto via mail alla Caritas diocesana (segreteria@caritastermolilarino.it).

SCARICA QUI IL RAPPORTO CARITAS 2020:

 


La Caritas di Termoli-Larino aderisce alla Federazione Italiana Organisimi per le Persone Senza Dimora

La Caritas diocesana di Termoli – Larino aderisce alla fio.PSD, la Federazione Italiana Organisimi per le Persone Senza Dimora. Nata nel 1985 dall’aggregazione spontanea di alcuni operatori sociali, nel 1990 si costituisce formalmente come associazione con l’obiettivo di tenere viva l’attenzione sul mondo delle marginalità estreme sollecitando interventi, attivando momenti di studio e comprensione della realtà, promuovendo la diffusione di buone prassi e creando rete tra i soggetti, pubblici, privati e di volontariato, che si occupano di disagio adulto.

La Caritas diocesana di Termoli – Larino, impegnata nel sostenere i senza dimora attraverso il servizio mensa, le docce e il Centro di Ascolto, ha scelto di aderire alla fio.PSD per allargare il ventaglio delle proprie azioni in questo ambito nella consapevolezza che far parte di un network a livello nazionale possa fungere da stimolo per avviare una riflessione sul territorio e cercare strade nuove per rispondere ai bisogni dei soggetti in situazioni di marginalità estrema. In particolar modo, si sente la necessità di rimettere al centro del dibattito pubblico la questione “casa” sottolineando l’importanza di puntare su una triangolazione delle politiche (abitative, di sostegno al reddito e attivanti) che mettano la persona al centro dell’intervento (dentro una casa) e la accompagnino con un progetto personalizzato verso forme di integrazione sociale ed economica.