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Cordoglio e preghiera per le vittime

Terremoto in Venezuela: raccolta fondi promossa da Caritas Italiana

La Caritas diocesana di Termoli‑Larino si unisce al cordoglio della Conferenza Episcopale Italiana per il terremoto che ha colpito il Venezuela e invita la comunità a sostenere la raccolta fondi promossa da Caritas Italiana, affinché la solidarietà possa tradursi in aiuti concreti alle famiglie più fragili e ai territori maggiormente colpiti.

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha infatti espresso profonda vicinanza alla popolazione del Venezuela, colpita da violente scosse di terremoto che hanno provocato vittime, feriti e gravi danni, in particolare nello Stato di La Guaira e nella regione centrale del Paese.

In un messaggio a Mons. Jesús Andoni González de Zárate Salas, Presidente della Conferenza Episcopale Venezuelana, il Card. Matteo Zuppi rinnova la solidarietà della Chiesa italiana alle comunità colpite e a quanti stanno operando nei soccorsi. «Seguiamo con dolore e trepidazione – scrive – le notizie che arrivano dal Venezuela. Siamo vicini a chi piange una persona cara, a chi cerca i propri familiari, a chi è rimasto senza casa e a chi attende aiuto». Il Cardinale affida al Signore le vittime e invoca conforto per i feriti, le famiglie colpite e quanti hanno perso tutto.

Per far fronte all’emergenza, la CEI ha disposto un primo stanziamento di 500mila euro dai fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica. Le risorse saranno utilizzate per interventi di soccorso immediati, coordinati da Caritas Italiana, in costante contatto con Caritas Venezuela e con la rete internazionale della Caritas. Le priorità riguardano acqua potabile, alimenti, medicinali, kit igienici e sostegno alle persone rimaste senza casa.

Aggiornamenti e modalità di donazione sono disponibili sul sito di Caritas Italianahttp://www.caritas.it

 

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La tenda del buon gioco: a Termoli serata contro il gioco d’azzardo

C’è un modo diverso di stare insieme, di riscoprire il valore del tempo condiviso e del gioco come spazio di relazione. Da questa intuizione nasce La tenda del buon gioco, un’iniziativa promossa da Caritas Italiana nell’ambito del progetto “Vince chi smette”, alla quale ha aderito la Caritas diocesana di Termoli-Larino in collaborazione con il Centro Spes. L’appuntamento è per venerdì 26 giugno alle ore 21.00, quando la tenda aprirà le sue porte in piazza Sant’Antonio 6 a Termoli (ingresso dal cortile posteriore), accogliendo la comunità in una serata dedicata al gioco sano e condiviso.

La serata sarà dedicata ai giochi di società, proposti non solo come occasione di divertimento, ma come strumento per diffondere una cultura del gioco responsabile. Accanto ai giochi più tradizionali, i partecipanti potranno cimentarsi anche con Breaking the Rules, un gioco in scatola realizzato dalla Caritas Ambrosiana e pensato per giovani e adulti che, attraverso dinamiche coinvolgenti e situazioni simulate, aiuta a comprendere e riconoscere i meccanismi dell’azzardo e le sue trappole psicologiche.

Un invito, dunque, a riscoprire il piacere di giocare insieme, lontano dalle dinamiche dell’azzardo che, sempre più spesso, si insinuano nella quotidianità con forme apparentemente innocue e ormai normalizzate. Dietro la semplicità di un gratta e vinci, di una scommessa online o di una slot digitale si nascondono infatti storie di fragilità: dipendenze che isolano, difficoltà economiche che si aggravano, famiglie che si spezzano. L’azzardo viene talvolta percepito come una via d’uscita, ma finisce per diventare una trappola che alimenta precarietà e solitudine.

La tenda vuole essere l’opposto di tutto questo: un luogo che accoglie, che crea vicinanza, che ricorda quanto sia prezioso il tempo vissuto insieme. Uno spazio semplice, ma capace di generare comunità.

Per iscrizioni: segreteria@caritastermolilarino.it

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Adotta uno scaffale: gli alunni delle classi quinte incontrano la Caritas diocesana

Giovedì 28 maggio 2026 gli studenti delle classi quinte della scuola primaria “Giovanni Paolo II” hanno vissuto una significativa mattinata di incontro e formazione presso la Caritas Diocesana di Termoli-Larino, a conclusione del progetto “Adotta uno scaffale”.

Da diversi anni, infatti, gli alunni della Scuola Primaria Giovanni Paolo II partecipano attivamente a questa iniziativa di solidarietà che li vede protagonisti nel rifornimento mensile degli scaffali dell’emporio solidale “Ti Senghè”, attraverso la raccolta di prodotti destinati alla prima colazione e all’igiene personale e domestica. Un gesto concreto che permette ai bambini di sperimentare il valore della condivisione e dell’attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.

La giornata si è aperta presso il Cinema Sant’Antonio con un coinvolgente “Quiz della solidarietà”, animato dagli operatori e dai volontari della Caritas. Attraverso racconti, domande, situazioni quotidiane e momenti di gioco, gli alunni sono stati invitati a riflettere sull’importanza dei piccoli gesti di aiuto, dell’ascolto, dell’accoglienza e del rispetto verso gli altri. Il sorriso e il divertimento hanno accompagnato un percorso educativo capace di affrontare temi profondi e attuali, aiutando i ragazzi a comprendere che dietro ogni intervento della Caritas ci sono persone reali, con storie e bisogni concreti.

Particolarmente significativa è stata anche la visione del video “Give into Giving”, che ha offerto ulteriori spunti di riflessione sul valore della generosità e della solidarietà come strumenti capaci di migliorare la vita delle persone e delle comunità.

Successivamente gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno avuto l’opportunità di visitare direttamente le strutture della Caritas Diocesana: l’emporio solidale “Ti Senghè”, il Centro di Ascolto, la mensa e il servizio docce. Accompagnati dagli operatori, hanno potuto conoscere da vicino il funzionamento dei servizi e comprendere il prezioso lavoro svolto quotidianamente a sostegno delle persone e delle famiglie più fragili del territorio.

«Con il progetto “Adotta uno scaffale” vogliamo aiutare i bambini a comprendere che la solidarietà non è qualcosa di astratto, ma un gesto concreto che può migliorare la vita delle persone. Attraverso il loro impegno costante durante l’anno e la visita ai nostri servizi, i ragazzi hanno potuto vedere come anche un piccolo contributo possa trasformarsi in un aiuto prezioso per tante famiglie del territorio», ha sottolineato Anna Bernardi, direttrice della Caritas Diocesana di Termoli-Larino.

Durante la mattinata, i bambini hanno inoltre partecipato ad attività laboratoriali pensate per consolidare quanto appreso ed hanno condiviso riflessioni, esperienze e impegni concreti da mettere in pratica nella vita quotidiana. Un percorso che ha permesso loro di comprendere come la solidarietà possa esprimersi anche nei piccoli gesti di ogni giorno: ascoltare chi è solo, aiutare un compagno in difficoltà, dedicare tempo agli altri o semplicemente essere più attenti e accoglienti.

L’incontro si è concluso con un momento finale di condivisione, la consegna degli attestati di partecipazione al progetto e di alcuni gadget ricordo e i saluti degli operatori e dei volontari della Caritas, che hanno ringraziato studenti, insegnanti e famiglie per il sostegno costante dimostrato nel corso dell’anno.

L’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita umana e civile per gli alunni, confermando come la solidarietà non sia soltanto un valore da apprendere, ma una pratica concreta da vivere ogni giorno. Attraverso il progetto “Adotta uno scaffale”, i ragazzi hanno potuto toccare con mano il significato dell’aiuto reciproco e scoprire che anche un piccolo gesto, quando nasce dall’attenzione verso l’altro, può contribuire a costruire una comunità più giusta, inclusiva e solidale.

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L’identikit del volontario Caritas: incontro di formazione a Termoli

Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la sala riunioni Ecclesia Mater di Termoli, si è svolto l’incontro di formazione per i volontari della Caritas diocesana sul tema “L’identikit del volontario Caritas”. Erano presenti circa 40 volontari sia impegnati nei servizi Caritas diocesani che provenienti dalle
diverse parrocchie del territorio. La preghiera iniziale ha dato avvio all’incontro, mettendo in evidenza il compito del cristiano all’interno di una comunità in cammino, secondo l’insegnamento di San Paolo.
La prima parte è stata dedicata a una riflessione personale sull’identità del volontario, su ciò che egli è e su ciò che fa, attraverso definizioni e considerazioni che hanno avuto come riferimento il corpo umano nelle sue dimensioni fisiche e spirituali. Successivamente i partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno condiviso impressioni e riflessioni, che sono poi confluite in una sintesi comune. Durante la plenaria, su un apposito cartellone, è stata delineata e riassunta l’identità del volontario Caritas.
L’intervento di Paola De Lena, operatrice della Caritas diocesana, ha ripreso e approfondito il tema dell’identità e della missione del volontario Caritas, partendo da alcune riflessioni di Papa Leone XIV e dalle indicazioni provenienti da Caritas Italiana. È stato sottolineato come la Caritas sia chiamata a leggere e vivere i segni dei tempi, senza pretendere di possedere soluzioni immediate a ogni problema. Tre sono le direttrici fondamentali di questo percorso: resistere, discernere e generare. Ciò significa assumere decisioni talvolta anche scomode e provocatorie, capaci però di favorire un dialogo autentico e costruttivo con il territorio.
Fondamentale è la creazione di una rete di interventi che consenta alle persone in difficoltà di essere accolte, sostenute e accompagnate in un percorso di crescita e inclusione. L’incontro si è concluso con un dialogo assembleare particolarmente partecipato e con un momento di agape fraterna, caratterizzato da autentica condivisione e fraternità.

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Caritas, la sfida dell’advocacy: “Non basta aiutare, serve cambiare le cause delle povertà”

Si è concluso a Sacrofano il 45° Convegno nazionale di Caritas Italiana, che dal 16 al 19 aprile 2026 ha riunito circa 600 tra direttori e collaboratori delle Caritas diocesane. Per la Caritas diocesana di Termoli – Larino hanno partecipato i direttori, Vito Chimienti ed Anna Bernardi. Quattro giorni di confronto intenso, segnati da un filo conduttore chiaro: non basta rispondere ai bisogni, occorre interrogare e trasformare le cause di povertà, esclusione e disuguaglianze.

Il titolo dell’incontro — “Annunciare il Vangelo e promuovere l’umano. «Imparate a fare il bene, cercate la giustizia» (Is 1,17)” — ha sintetizzato la duplice vocazione della Caritas: unire evangelizzazione e promozione umana, evitando squilibri tra dimensione spirituale e azione sociale.

Ad aprire i lavori è stato Carlo Roberto Maria Redaelli, che ha richiamato le radici dell’organismo ecclesiale, a 55 anni dalla sua fondazione, sottolineando la necessità di una carità “pedagogica”, capace di educare e non solo di intervenire. Centrale il tema dell’advocacy: dare voce a chi non ha voce, partendo dall’ascolto dei poveri e costruendo un dialogo con le istituzioni.

Sulla stessa linea Giuseppe Baturi, che ha definito la carità “il volto paterno e materno della Chiesa”, ribadendo la dimensione comunitaria della missione: “Va’, e anche tu fa’ lo stesso” non è un invito individuale, ma un compito condiviso.

La seconda giornata ha messo al centro il ruolo delle comunità. La politologa Chiara Tintori ha parlato di una “policrisi” che attraversa famiglia, scuola, politica e società, generando disorientamento e nuove disuguaglianze. In questo contesto, ha sottolineato, essere voce dei fragili significa adottare un metodo sinodale — vedere, discernere, agire — e riconoscere che la fragilità appartiene a tutti.

Il dibattito si è allargato poi a diversi ambiti: dal lavoro, con l’intervento di Elsa Fornero, che ha invocato una maggiore educazione economica e un welfare condiviso, alle migrazioni, analizzate dal giornalista Luca Misculin, fino alla dimensione sociale e giuridica affrontata da Marta Cartabia, che ha richiamato l’importanza della giustizia riparativa come ricostruzione delle relazioni.

Lo sguardo si è fatto internazionale nella terza giornata, con interventi provenienti da diversi continenti. Tra questi, quello di Fortunatus Nwachukwu, che ha ribadito come l’evangelizzazione resti il cuore della missione della Chiesa: una testimonianza credibile passa sempre attraverso la vita concreta e il dono di sé.

A chiudere il convegno, la riflessione politica affidata a Romano Prodi, che ha dialogato con i giovani sui grandi nodi del presente: lavoro, migrazioni, pace e partecipazione. Pur riconoscendo il valore del volontariato, Prodi ha sottolineato la necessità di incidere maggiormente a livello strutturale: “Serve trasformare i problemi in questioni collettive, capaci di coinvolgere tutta la società”.

Nelle conclusioni, il direttore Marco Pagniello ha rilanciato alcune priorità per il futuro: rafforzare il lavoro di rete tra le diocesi, migliorare la raccolta dei dati territoriali, promuovere la pace e ricucire la frattura tra Vangelo e vita. “La forza della Caritas — ha detto — sta nel camminare insieme e nel pensare insieme”.

Simbolo del convegno è stato l’albero di Ginkgo, pianta sopravvissuta alla bomba di Hiroshima, scelta come immagine di resilienza e rinascita: un richiamo a un impegno che, come la cura di quell’albero, richiede continuità e responsabilità.

Tra le iniziative concrete lanciate, la campagna contro il gioco d’azzardo “Vince chi smette” e il sostegno al progetto 2×1000 di Libera, segni di una Caritas che intende rafforzare il proprio ruolo non solo nell’assistenza, ma anche nella trasformazione sociale.

Il convegno si è concluso con la celebrazione eucaristica, lasciando in eredità una sfida chiara: essere sempre più una Chiesa capace di ascoltare, denunciare e costruire giustizia, partendo dagli ultimi.

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Cammini di speranza: servizio civile con la Caritas. Qui tutte le info

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato un bando per la selezione di 65.964 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero. La scadenza per le domande da parte dei giovani è fissata alle ore 14.00 dell’8aprile 2026. In questo bando Caritas Italiana è titolare complessivamente di 124 progetti in  Italia, per un totale di 1250 posti, e 10 progetti all’estero per 42 posti. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono  disponibili sul sito del servizio civile http://www.politichegiovanili.gov.it e sul sito http://scelgoilserviziocivile.gov.it. Gli aspiranti operatori volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso            la                               piattaforma                                DOL                                 raggiungibile                              tramite

PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in €519,47 salvo incremento sulla base della variazione,accertata dall’ISTAT. Sono 12 i posti disponibili presso le sedi delle Caritas diocesane di Termoli-Larino (4 posti), Isernia – Venafro (4 posti) e Trivento (4 posti) nel progetto “Cammini di speranza”.

Per ricevere informazioni sul progetto di Servizio Civile rivolgersi:

Caritas Diocesana Termoli-Larino

Piazza S. Antonio,6 a Termoli

Gli uffici sono aperti al pubblico nei seguenti giorni e orari:

lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.00.

Tel: 0875.707148.

Caritas Diocesana Isernia-Venafro

Via Umbria, 179 Isernia

L’ ufficio è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: Lunedì e martedì  dalle 10:00 alle 12:00.

Tel: 3516756960

Caritas Diocesana di Trivento:

Contrada Vivara n.185,presso la Chiesa di San Casto, a Trivento.

Gli uffici sono aperti al pubblico nei seguenti giorni e orari:

lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00.

Tel: 0874 873230.

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Inaugurato a Termoli il poliambulatorio Caritas: una risposta immediata alla povertà sanitaria

Nel corso della Settimana del Povero 2025 la diocesi di Termoli-Larino ha inaugurato una nuova opera-segno. Si tratta del poliambulatorio solidale Caritas inaugurato sabato 15 novembre negli spazi del centro pastorale “Ecclesia Mater” in piazza Sant’Antonio a Termoli. L’iniziativa rientra in un progetto della Caritas nazionale – fondo Impresa Sanpaolo promosso per contrastare la povertà sanitaria e offrire un’opportunità per quanti non riescono ad accedere, per svariate ragioni, alle cure necessarie in un contesto generale da cui emerge una povertà sanitaria crescente. Il poliambulatorio è stato presentato dal vescovo, mons. Claudio Palumbo insieme a don Antonio Giannone, vicario dell’area Umana Integrale, a Anna Bernardi, direttrice Caritas insieme a Vito Chimienti, al dottor Giovanni Fabrizio, direttore della Pastorale della Salute, alla dottoressa Elda Della Fazia che affiancherà il direttore della struttura, dottor Antonio Spadanuda. Un progetto partito con il vescovo Gianfranco De Luca e ora realizzato in ampi spazi, dotati delle attrezzature necessarie e delle competenze grazie a diversi medici e infermieri volontari in quiescenza che hanno offerto con sensibilità la loro opera gratuitamente. Il poliambulatorio non si sostituisce al servizio sanitario nazionale ma è un’opera di supporto e accompagnamento. Per accedere bisognerà passare per il Centro di Ascolto Caritas (0875701401 – segreteria@caritastermolilarino.it) e le parrocchie; gli operatori valuteranno per ogni caso, a seconda della situazione, in quale ambulatorio indirizzare chi richiede aiuto a livello di prevenzione, consulenza e diagnosi, rispettando i requisiti tecnici e organizzativi stabiliti dalla normativa. Le branche attive sono Medicina e Chirurgia Generale, Ortopedia, Pediatria, Psichiatria, Psicologia Clinica e Logopedia. Il poliambulatorio si aggiunge così all’armadio farmaceutico già presente da tre anni e alle opere-segno della mensa e dell’emporio solidale “Ti Senghè”. “Una risposta concreta nell’anno dedicato alla speranza” ha affermato mons. Palumbo ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile l’attivazione di questo importante progetto che punta sull’accoglienza, sull’ascolto e sull’accompagnamento immediato. “L’augurio – ha osservato il vescovo – è che da questa rete che sicuramente crescerà nelle Diocesi italiane, si possa creare una collaborazione secondo quel principio di solidarietà e di sussidiarietà che sono i cardini della dottrina sociale della Chiesa”.

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Settimana del povero 2025: programma delle iniziative

La Settimana in preparazione alla Giornata Mondiale dei Poveri rappresenta ormai per la Diocesi di Termoli – Larino un appuntamento fisso di incontro con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio diocesano e con quanti sono impegnati in un lavoro di cura e presa in carico delle fragilità sociali e relazionali. Obiettivo della Settimana è quello di sensibilizzare i giovani e la comunità tutta sul tema delle povertà mostrando uno spaccato di un contesto sociale in costante trasformazione e il lavoro delle realtà che cercano di rispondere ai bisogni del territorio.

Durante la Settimana del Povero gli studenti delle scuole superiori di secondo grado incontreranno queste realtà del territorio in un’ottica di conoscenza e scambio reciproco partendo anche dalla propria idea di povertà, di città, di relazioni ed avranno modo di visitare le opere segno della Caritas diocesana di Termoli – Larino (mensa, servizio docce, emporio, poliambulatorio). Gli incontri saranno realizzati dagli operatori e dai volontari della Caritas diocesana in collaborazione con: Progetto Policoro, Un Paese per Giovani, Centro di Aiuto alla Famiglia Amoris Laetitia, Pastorale della Salute, Pronto Intervento Sociale, La Città Invisibile/Faced, il Centro diurno “Che senso ha” del Centro di Salute Mentale. Gli incontri con gli studenti si svolgeranno dal 10 al 14 novembre presso il Centro Ecclesia Mater in turni da due ore: dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 11.00 alle 13.00.

Inoltre, la Caritas Diocesana di Termoli – Larino e la Città Invisibile/Faced, in occasione della Settimana del Povero 2025 presenteranno una mostra fotografica e documentaria dal titolo “Oltre lo Sguardo” realizzata dalla Fiopsd (Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora), interamente dedicata al tema della condizione dei senza dimora e delle persone in grave marginalità. La mostra si propone di offrire uno spunto di riflessione profondo e costruttivo, andando al di là degli stereotipi e delle facili generalizzazioni per far emergere la dignità e le storie individuali che si nascondono dietro il fenomeno della povertà estrema. La mostra sarà visitabile presso il Centro Ecclesia Mater da lunedì 10 a sabato 15 novembre, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00 con ingresso da piazza Sant’Antonio (lato mare, alle spalle della Galleria Civica).

Lunedì 10 novembre alle ore 18.00 presso il Centro Ecclesia Mater si terrà l’appuntamento mensile di Agorai, incontro democratico e aperto alla città per promuovere salute mentale di comunità, promosso dal Centro di Salute Mentale in collaborazione con la Caritas diocesana di Termoli – Larino, sul tema “Povertà e salute mentale”.

Dal 13 al 20 novembre con Fondazione Rava raccolta farmaci per l’infanzia presso farmacia Le Diomedee, Del Molinello, Del Mare, Trabocchi di Termoli.

Venerdì 14 novembre ore 18.30 presso il Centro Ecclesia Mater ci sarà un incontro con i ministri straordinari dell’Eucarestia sul tema “Signore, non ho nessuno che mi immerga. Ministri di speranza tra cura e prossimità

Sabato 15 novembre alle ore 10.30 presso il Centro Ecclesia Mater ci sarà l’inaugurazione dell’Ambulatorio solidale Caritas, presidio medico dedicato alla cura di persone in difficoltà economica o in situazioni di vulnerabilità sociale. Nel pomeriggio, invece, a partire dalle ore 15.00 la Pastorale Giovanile promuove la Giornata Mondiale della Gioventù che si concluderà con l’inaugurazione, sempre presso il Centro Ecclesia Mater, del Centro Giovanile Spes, spazio di incontro, condivisione e crescita per ragazzi e giovani che ha l’obiettivo di favorire la socializzazione, la partecipazione attiva e la formazione ai valori della solidarietà e dell’impegno civile.

Domenica 16 novembre alle ore 10.30 presso la Parrocchia Sant’Antonio di Termoli, don Antonio Giannone, vicario dell’Area Sviluppo Umano Integrale, celebrerà l’Eucarestia. Seguirà il pranzo alla mensa Caritas con un momento di animazione per gli ospiti.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte don Antonio Giannone, vicario episcopale dell’Ares Sviluppo Umano Integrale, Anna Bernardi, direttore Caritas diocesana, Giovanni Fabrizio, direttore della Pastorale della Salute diocesana, Angelo Spadanuda (Un Paese per Giovani), Elda Della Fazia e Antonio Spadanuda per l’Ambulatorio solidale Caritas di prossima apertura. Al termine della conferenza è stata inaugurata la mostra sui senza fissa dimora a cura della Caritas e Città Invisibile/Faced.

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